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Se qualcuno considera questa roba una testata giornalistica è meglio che si faccia visitare. Comunque Gianluca Neri è bruttissimo
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ovvero riesci a strappare due giorni alla routine dell'ufficio ma li passi in macchina.......
Scappo dall'ufficio, ho lavorato sino a notte fonda per concedermi due giorni di meritato riposo in montagna; come da previsioni il primo giorno piove a dirotto.....
il secondo giorno c'è il sole, ma l'ansia da rientro coglie già alla mattina presto; a colazione si stilano tabelle di percorrenza, si elucubra su strade altrenative, su scorciatoie sconosciute e su itinerari poco battuti e alla fine, alle 5 sera (la famosa "partenza intelligente"), dopo una giornata passata a rodersi il fegato pensando al rientro, eccoci tutti insieme: 30 km di coda!
Appunti di pasquetta:
Gli automobilisti in coda si dividono in due grandi categorie: l'isterico inconsolabile e il rassegnato ridanciano;
L’isterico inconsolabile solitamente abita a pochi km dall’ingorgo, è reduce da un pranzo con i suoceri che ha messo a dura prova il suo sistema nervoso e spera di rientrare per vedersi novantesimo minuto sdraiato in poltrona. In coda adotta tecniche da guerriglia per guadagnare due misere posizioni: la paura più grande che lo attanaglia è quella di aver sbagliato colonna quindi zigzaga disperatamente suscitando le ire degli altri automobilisti. I più ardimentosi sperimentano soluzioni alternative tipo passi alpini chiusi per neve, salvo poi rientrare in coda sempre dietro quel maledetto camper tedesco che avevano davanti alla partenza.Quando realizza che non riuscirà a vedere nemmeno i gol della B alla domenica sportiva si lascia cadere nella più cupa disperazione cercando di tagliare a pezzi la moglie/fidanzata che gli siede accanto.
Il rassegnato ridanciano ha davanti a se almeno 1.200 km di viaggio, proviene dalla settimana bianca attesa da un anno e non sarà certo una coda di qualche ora a spaventarlo, anzi….. L’ingorgo viene vissuto come un prolungamento della vacanza, si cantano canzoni, si raccontano aneddoti e si gioca a “ho visto un…..” Ha la macchina carica come un camion dei traslochi, spesso la nonna viene legata sul portapacchi e a volte il c’è un cane al guinzaglio fuori dalla portiera. Quando entra in modalità “coda” non passa i 15 km orari neanche a tamponarlo e le attese vengono utilizzate per fermarsi ad acquistare simpatici ricordi quali bresaole settanta chili, 200 vasetti di funghi sottolio, tutto l’occorrente per sfamare a colpi di pizzoccheri il darfur, finte aquile impagliate e squisiti oggetti intagliati in legno made in china. Al primo autogrill in autostrada il ridanciano realizza che la vacanza è finita e cerca di uccidersi con il menù pancito.
lavorate dodici ore al giorno, spesso il sabato, a volte anche la domenica;
guadagnate una miseria;
i soci si sentono in dovere di rimarcare ogni istante la vostra innata e immodificabile inferiorità;
i clienti rivendicano lo ius primae noctis sulle vostre eventuali fidanzate, che peraltro vi mollano regolarmente dopo poco tempo;
le segretarie dei soci vi schifano per la vostra assoluta mancanza di potere;
(per farla breve siete giovani professionisti)........
Un giorno
...........Il boss assoluto vi cazzia senza ritegno per una bozza di verbale con due imprecisioni difficilmente rilevabili se privi di microscopio a scansione elettronica nucleare.........
.........il boss assoluto, cazziandovi, parla di responsabilità, impegno, professionalità, e concentrazione..........
.........il boss assoluto smette di cazziarvi perchè parte l'aereo per le sue meritate ferie pasquali (7 giorni)
Voi passerete pasqua, pasquetta, pasquina e pasquccia in ufficio...........
.........se mai vi foste chiesti cosa può rendere una persona (a)normale un serial killer.......
(si, lo so che mi leggi...... hai paura eh???......-risata satanaica-)
Grazie per chi ha preso a cuore la mia serata di venerdì: come previsto è stato un inferno.
Non vi tedierò con racconti particolareggiati, voglio solo urlare al mondo che ho sofferto come un cane e che, come disse Giacomo de Molay, "anche i miei amici che hanno permesso che questo accadesse compariranno presto davanti al mio tribunale"...... ovvero la ruota prima o poi dovrà pur girare dalla parte giusta.......
(oggi vado a giocare al superenalotto)
Aiuto!
Telefonata della smorfiosetta 22enne (si proprio lei):
- ciao, stasera sono nella tua città, mi vedo con alcuni amici all'aperitivo (per inciso sono MIEI amici), ci sei anche tu? mi farebbe piacere vederti...
- ehm, urgh, gasp, si, no, ecco, magari.....
- se ti da fastidio dimmelo, non preoccuparti, farò in modo di non esserci
- ehm, urgh, gasp, si, no, ecco, magari..... NO FIGURATI!
- ok allora MAGARI ci vediamo stasera... ciao
- ehm, urgh, gasp, si, no, ecco, magari.......... ciao
e adesso? chessifa? - a parte naturalmente passare per le armi sul posto i presunti amici che vanno a prendere un aperitivo con lei.... giudi! (plurale di giuda)
echeccazzo!
E' una mia impressione o il marketing via telefono sta diventando un tantinello troppo diffuso e aggressivo?
In 10 ore, esattamente dalle 10 del mattino di sabato alle 8 di sera della stessa giornata ben cinque aziende diverse hanno avuto la bella idea di contattarmi per propormi i loro irrinunciabili servizi:
- alle dieci del mattino hanno provato a vendermi 100 litri di vino (grazie, se decidessi di morire di cirrosi epatica non tarderò a chiamarvi);
- alle undici l'immancabile signorina dell'ADSL TIM ha tenuto a comunicarmi che era già da qualche giorno che provava a chiamarmi senza perlatro trovare nessuno in casa (è bello sapere che qualcuno si preoccupa per te)
- nel pomeriggio mi è stata offerta l'opportunità di acquistare uno scatolone contenente olio, olive tonno e pesto per complessivi 1000 kg circa (grazie, quando aprirò una pensione sarete i miei primi fornitori);
- alle cinque una risoluta signorina del fantomatico "Centro figurella" insisteva per parlare con mia moglie (non comprendendo il concetto di single, per liberarmi dal pressing asfissiante della zelante impiegata ho dovuto inventare un lutto recente)
- alle sette, infine, i concorrenti della tim hanno cercato di recuperare il tempo perduto offrendomi collegamenti a velocità warp in grado di farmi scaricare tutte le canzoni di tutte le edizioni di sanremo da siti rigorosamente illegali in un mininanomillionesimo di centesimo di secondo (grazie ma ho ancora il modem a 56k e compro i cd copiati dai miei amici senegalesi).
Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che, in questo periodo, ogni squillo telefonico è capace di riaccendere assurde speranze, si può ben comprendere come sabato sera il mio sistema nervoso fosse un pochino "alterato"...........
Ovvero il simbolo di tutto ciò che è falso ed ipocrita, la trasposizione su cono delle convenzioni cui siamo abituati a rispondere.
Fino a prova contraria i puffi non esistono, quindi non possono avere un sapore/odore, quindi non può esistere un gelato al gusto puffo, quindi quella vaschetta blu che il mio gelataio di fiducia oggi esponeva in bella vista è una truffa, l'accettazione passiva di una convenzione imposta.
Ecco, se proprio devo trovare qualcosa di positivo in quest'ultimo periodo della mia vita direi che, quantomeno, ho capito chiaramente che voglio ascoltare i miei veri bisogni e non rispondere alle convenzioni che impongno comportamenti, atteggiamenti e modi di essere che non mi appartengono. Voglio ritrovare il gusto di poter dire, sempre e comunque, con educazione ma con fermezza, quello che penso, voglio essere onesto e schietto prima di tutto con me stesso.
Voglio fragola e limone, magari cioccolato, a volte nocciola, mai puffo.......
In effetti non è un momento facilissimo, anzi....
Dopo aver buttato via quel poco di buono che mi era successo negli ultimi mesi mi ritrovo solo, leggermente depresso, a tratti schzofrenico e con tutte le paure e le ansie tipiche di un trentaduenne single.
Bisogna ricominciare, d'accordo, ma da dove?
Avrei bisogno di aria nuova, di stimoli nuovi, di esperienze nuove ma, accertato che il mio lavoro in questo periodo mi impedisce qualsiasi progetto di viaggio, rivoluzionare la casa è l'unico cambiamento attuabile nel brevissimo periodo.
Potrei arredare il sottotetto che utilizzo come studio - cabina armadio - sgabuzzino - cantina per ottenere un nuovo ambiente caldo ed accogliente dove rifugiarmi in queste sere di solitudine.
Purtroppo questo è il classico periodo della vita in cui potrei comprare una lampada balinese, un futon, un tatami, un vaso cinese con i punti del drago di giada, un'amaca messicana, un tapee indiano, una zanziariera keniota. Potrei appendere al muro una maschera inca, una bambola vodoo, una foto di elvis, un tappeto marocchino e chissà cos'altro.
In poche parole temo di essere stato colto dalla "sindrome della casa etnica", gravissima patologia che all'ultimo stadio trasforma l'abitazione del malcapitato che la contrae in un magazzino di un robivecchi indo-nepalese. Che fare? Prima di ritrovarmi con un elefante impagliato in garage forse urge una visita all'ikea, con i suoi solidi e razionali mobili dai nomi invitanti quali "nartorp" "ingo" "kattudden" ed altri i cui caratteri non sono previsti dalle tastiere del sistema solare.
Basterà?
A volte un libro può aiutare a comprendere qualcosa di se stessi. Magari qualcuno è stato capace di rendere con le parole scritte senzazioni cui un lettore, pur avendole provate, non riesce a dare un nome.
In effetti "Un indovino mi disse", di Tiziano Terzani mi ha svelato, almeno parzialmente, perchè ho sempre avuto una gran voglia di viaggiare, perchè almeno un paio di volte all'anno ho bisogno di staccare tutto e perchè l'asia mi subito affascinato........ mi sembra sufficiente per consigliarvelo.....
Sono un idiota. Bisogna arrendersi a certe verità, accettarle serenamente, non c'è nulla da fare: Io sono il più idiota, nessuno saprebbe essere idiota come me!
Almeno sono di essere bravo in qualcosa: campione di idiozia, non sarà granchè ma è meglio di nulla.....
La mia geniale ed impareggiabile idiozia ieri mi ha suggerito le seguenti mosse:
- sms intelocutorio (del tipo "ciao come va?") alla smorfiosetta 22enne che non vedevo e non sentivo da 5 mesi;
- quando la stronza (perchè io sono idiota ma lei è innegabilmente una stronza) mi chiama in risposta al mio sms, dinnanzi alla sua conversazione del genere "due ex compagni delle elementari si incontrano", riesco solo a balbettare qualche banalità;
- ma, e qui sta il colpo di genio della mia idiozia, attribuendo chissà quali profondi, nascosti, e oscuri significati alle sue parole fredde come un igloo, alla sera mi sono sentito in diritto di partorire nuovo sms (perchè in effetti sono codardo) sdolcinato, disperato e commovente, in pratica la sceneggiatura di love story incrociata con via col vento..........
- inutile dire che la stronza (incredibile, sono riuscito a dirlo due volte!!) ben si è guardata dal minimo cenno di risposta , fosse anche un moto di fastidio o un insulto, tanto per essere chiari almeno....
(avete mai trascorso una notte fissando un cellulare??)
(Parapapappapapà, parapapappapapà, parappapappa pappara para pa pa pa!)
Devo confessarlo, non l'ho mai detto a nessuno, mi vergogno profondamente, ma io il festival di sanremo ogni tanto lo guardo...
Non cinque serate, certo, magari solo la prima, e non per la musica (a parte qualche rara eccezione).
Lo guardo perchè è un carrozzone cui si da un'importanza spropositata, dove anche i protagosnisti si emozionano manco fossero alla notte degli oscar.
Lo guardo perchè l'italia si ferma davanti a pupo, perchè in televisione intervistano per 5 giorni di fila toto cutugno, perchè i cugini di campagna vengono definiti trasgressivi, perchè "tanto si sa già chi vince", perchè michele zarrillo è sempre li, perchè è un po che non si vede sandro giacobbe, perchè anche iva zanicchi può essere diana ross, perchè "albano ha sempre una gran voce", perchè "pippo baudo è un gran professionista", perchè "raffaella carrà sa fare il suo mestiere", perchè la oxa e la bertè vorrebbero ancora dare scandalo, perchè quest'anno toccherà a bonolis e non mi stupirebbe se chiudesse i cantanti dentro i pacchi!
(Sanremo è un grande luogo comune)