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Se qualcuno considera questa roba una testata giornalistica è meglio che si faccia visitare. Comunque Gianluca Neri è bruttissimo
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Caro Achim,
Devi essere tornato da una vacanza a Lignano Sabbiadoro cornuto come un cesto di lumache.
Non c’è dubbio.
Addirittura lo confessi al termine del tuo articolo (“noi abbiamo ancora un paio di conti aperti dall’ultima vacanza”).
Dev’essere andata più o meno così: sei rientrato in albergo dopo una passeggiata in pineta, fiero del tuo sandalo in cuoio, del tuo calzino marroncino, della tua camicia beige a maniche corte, del tuo cappellino da pescatore e della tua tintarella color aragosta e hai sorpreso tua moglie in compagnia di un pettoruto bagnino italiota.
Son cose che fanno incazzare. E tu ti sei incazzato. E tanto, pure. Al punto da giurare a te stesso che al momento opportuno ce l’avresti fatta pagare.
Ma, si sa, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
E così, caro Achim, non sei riuscito ad aspettare la nostra eliminazione. Può essere che il nostro gioco italico, “viscido ed insudiciato”, ci impedirà di sconfiggere gli “scalcianti taglialegna” ucraini. Di certo il nostro essere “forme di vita parassitarie” ci condannerà ad un umiliante sconfitta con la panzer division teutonica.
Forse.
Ma forse anche no.
E allora, caro Achim, il mandarti affanculo sarà ancora più dolce.
Con affetto,
Luigi Forello
P.S: salutami tua moglie
Passando a cose molto più serie ed importanti cercate di aiutare Valerio.
E alla fine si scoprì che abbiamo speso parole, petizioni e puntate intere di Porta a Porta per riportare in Italia un affarista puttaniere con l’hobby del gioco d’azzardo e la sua simpatica famiglia.
Ma non ne avevamo già abbastanza?
Mi par doveroso che la prossima riforma costituzionale imponga l'esilio a Bruno Vespa.
(...e questi cosa ne pensano?)
..Non togliermi il pallone che non ti disturbo più,
sono un'italiano medio,
nel blu dipnto di blu..
Va bene sono un italiano medio. Faccio il tifo per la nazionale. Embè?
Alla faccia del Gran Visir di tutti i Bloggher, l’uomo che non puoi non linkare.
D’altronde io sarò anche un italiano medio, ma lui si pone allo stesso livello del direttore della Padania.
E’ solo una questione di gusti.
(a proposito, io sto partendo per Kaiserslautern...)
(Riassunto delle puntate precedenti: gli extraterrestri crearono l’uomo ma si accorsero che non gli era venuto poi così bene e se andarono schifati. L’uomo si dimenticò delle proprie origini, un palestinese barbuto provò a ricordagliele).
Il Barbuto, prima di congedarsi, per ringraziare dell’ospitalità regalò al Re Francese una coppetta in similoro vinta con i punti della Q8.
Il Re, entusiasta, affidò il regalo ad una curiosa setta segreta con il nome di una cittadina svizzera affinché lo custodisse. Dopo qualche anno
La setta, rimasta senza protettori e con una misera coppetta in similoro come unico bene, doveva inventarsi qualcosa per tirare a campare. Precorrendo i tempi, questa simpatica banda di mattacchioni s’inventò il marketing: una serie di leggende (balle) sull’origine dell’oggetto da loro custodito per venderne diritti e merchandising.
La cosa ebbe così successo che in tutta l’Europa nacquero dei veri e propri fan club del mitico tesoro. Il più famoso fu senz’altro quello Inglese, capitanato da tal Artù e tra le cui fila si nascondeva un narcotrafficante dal nome (probabilmente in codice ) di Merlino.
La vicenda non passò inosservata agli occhi della chiesa, attenta come sempre al lato spirituale delle cose; all’uopo venne subito fondato un ordine cavalleresco il cui scopo era quello di accoppare chiunque facesse più soldi della chiesa. La setta, sentendosi minacciata, riuscì a comprarsi il favore dei cavalieri; la chiesa reagì con pacatezza al tradimento del proprio ordine e, per mezzo di tal Filippo il Bello Re di Francia (il primo “tronista” della storia) ne mise al rogò tutti i componenti.
La chiesa aveva perso la prima battaglia ma molte altre ne sarebbero seguite…
Dal Codice da Vinci, da Graham Hancock e dalle altre tonnellate di best seller che trovate in libreria:
La vera storia del mondo come nessuno l'ha mai raccontata, prima parte (tutti i diritti riservati)
La razza umana è stata creata da extraterrestri a forma di egiziani dentro astronavi a forma di piramidi atterrate in Antartide, continente che al tempo era tipo una foresta equatoriale ma un più asciutta poiché la terra non girava intorno al proprio asse ma saltellava per la galassia a proprio piacimento.
Vicino all’Antardide c’era Atlantide, un gran bel posto a quanto si dice, ma forse era più una moda che altro.
Ad un certo punto si scatenò una guerra tremenda tra extraterrestri che, essendo invincibili (cribbio), si sparavano tonnellate di raggi nucleari senza farsi nulla. Gli umani, invece, sembra fossero un attimino più sensibili alle armi utilizzate, al punto da rischiare di estinguersi: si salvarono in pochi che regredirono all’età della pietra. Atlantide, che non era più di moda, sprofondò chissà dove.
Come se non bastasse iniziò a piovere. Molto.
Gli extraterrestri, mossi a compassione, misero gli umani supersiti su uno yacht gigante e superlussuoso a tripla propulsione atomica combinata. Purtroppo gli umani erano così rincoglioniti che andarono ad incagliarsi sopra un monte in Turchia.
Delusi, gli extraterrestri se ne andarono, ripromettendosi di creare qualcosa di meglio su un altro pianeta.
Smise di piovere.
Dalle nebbie della preistoria emersero le prime civiltà come noi le conosciamo. Solo due popoli conservarono memoria della genesi dell’umanità e degli antichi fasti: gli egiziani, che si vestivano come i loro creatori ma non riuscirono mai a far decollare una piramide, e i Maya, che sapevano calcolare la precessione astrale ma non conoscevano la ruota e si cagavano in casa.
Mentre questi due popoli si baloccavano con piramidi e calendari, i loro vicini, un attimo più pratici li invasero conquistandoli.
Nel frattempo l’umanità proseguiva la sua lenta evoluzione e la custodia del segreto delle nostre origini era tramandato da pochi eletti cui non credeva nessuno. Tra di loro si ricordano alcuni cosiddetti profeti (strani personaggi con nomi da gatti) e un ragazzino divenuto re del popolo più sfigato che si ricordi dopo aver fiondato un gigante che si chiamava come una caramella.
Poi arrivò uno più sveglio della media che provò a raccontare al mondo come stavano le cose attraverso una metafora che pensava potesse essere alla portata di tutti. Parlava di regno dei cieli, di Padri, di Spiriti Santi di Giudizi Universali. Il mondo accolse con gioia la rivelazione e tentò di crocifiggerlo.
A questo punto, il giovane barbuto, stufo di essere incompreso, prese l’unica figa della sua compagnia e se scappò in Francia dove affidò la custodia dei segreti dell’umanità ad una dinastia di re sfigati, ma questa è un’altra storia…